Il Santuario di Olimpia, immerso in un paesaggio suggestivo tra il monte Cronio e il fiume Alfeo, è uno dei luoghi più iconici della civiltà greca. Dedicato a Zeus, re degli dei, fu un centro religioso, culturale e sportivo attivo per oltre mille anni, dal X secolo a.C. fino alla fine del IV secolo d.C. Al suo interno si trovavano templi maestosi, come quello di Zeus, che ospitava una delle Sette Meraviglie del mondo antico, e quello di Era, tra i più antichi della Grecia. Portici, altari, statue votive, terme, spazi per l’allenamento e il grande stadio, dove si svolgevano le gare, rendevano Olimpia un vero microcosmo del mondo greco. Proprio qui nacquero i Giochi Olimpici, celebrati ogni quattro anni a partire dal 776 a.C., in un’atmosfera di tregua sacra. Gli atleti, tutti uomini greci liberi, gareggiavano per l’onore e venivano incoronati con una semplice corona d’ulivo. Oggi, davanti al Tempio di Hera, si accende la Fiamma Olimpica, che dà inizio ai Giochi contemporanei.
Olimpia è molto più di rovine. È un luogo pieno di storie, dettagli nascosti, rituali antichi e significati simbolici che aspettano solo di essere scoperti!
Pritaneo (2)
Sede dei giudici delle gare. Al centro dell’edificio si trovava il Sacro Fuoco degli Elei, la fiamma perpetua. Qui, al termine delle competizioni, si tenevano feste in onore dei vincitori.
Philippeion (3)
Dedica di Filippo II, re di Macedonia, iniziata nel 338 a.C. e completata successivamente da suo figlio, Alessandro Magno.
Heraion (4)
Tempio di Era, il primo tempio costruito a Olimpia, risale al 600 a.C. Tempio dorico con pronao, cella e opistodomo. Qui erano collocate le statue di culto di Zeus e di Era. Di fronte al tempio, presso il suo altare in pietra, si celebra oggi la cerimonia dell’accensione della Fiamma Olimpica.
Pelopion (5)
Piccolo recinto sacro (heroōn) dedicato a Pelope, mitico fondatore dei Giochi Olimpici. Qui si svolgevano riti e sacrifici in suo onore.
Ninfeo (6)
Fontana monumentale, costruita da Erode Attico nel II sec. d.C., come dono al santuario.
Metroon (7)
Tempio del IV sec. a.C., dedicato a Cibele, la Madre degli dei.
Zannes (8)
Statue in bronzo di Zeus, erette grazie alle multe pagate dagli atleti che avevano infranto le regole dei Giochi Olimpici. Oggi si conservano solo i piedistalli in pietra.
Cripta (9)
Ingresso dello Stadio.
Stadio (10)
Il primo stadio olimpico del mondo, dove si svolgevano quasi tutte le gare dei Giochi antichi.
Tempio di Zeus (15)
Il più importante edificio dell’Altis, fu costruito tra il 470 e il 456 a.C. in stile dorico dall’architetto Libone di Elide. Al suo interno si trovava la statua crisoelefantina di Zeus, capolavoro di Fidia. I rilievi scultorei del tempio si trovano oggi nel Museo Archeologico di Olimpia.
Ginnasio (20)
Costruzione del II secolo a.C., realizzata su edifici classici preesistenti. Le sue dimensioni erano di circa 120 × 220 metri. In questo spazio si svolgeva l’allenamento degli atleti nelle gare di corsa, nel lancio del giavellotto e del disco.
Palestra (21)
Edificio quadrato del III sec. a.C. Era il luogo di allenamento per la lotta, il pugilato e il salto in lungo.
Bouleuterion (31)
Sede del consiglio degli Elei, l’autorità incaricata di organizzare e supervisionare i Giochi Olimpici. Il Bouleuterion fu costruito tra il VI e il IV secolo a.C.. Qui venivano registrati i nomi degli atleti, i quali erano tenuti a giurare fedeltà alle regole dei giochi davanti alla statua di Zeus Horkios.
Villa di Nerone (33)
Costruita in occasione della visita dell’imperatore Nerone a Olimpia nel 67 d.C., la villa era una residenza lussuosa situata sul lato ovest del santuario. Ospitava l’imperatore e il suo seguito, con cortili, colonne e stanze decorate.
Tesori (I-XII)
Edifici dei secoli VI e V a.C., costruiti in stile templare, erano dediche votive offerte da diverse città del mondo greco. Al loro interno venivano custoditi i doni più preziosi che queste città dedicavano al santuario di Zeus, come segno di devozione religiosa e di prestigio.